PERCHE’ FOCALIZZARSI SULLE POSIZIONI MATERNE?
Perché la posizione assunta dalla madre in travaglio interviene sui cinque fattori ostetrici che influiscono sull’andamento del travaglio stesso (le cosiddette 5 P):
- Forza delle contrazioni (Power)
- Canale del parto (Passage) inteso come dimensione della pelvi, mobilità articolare, elasticità del canale vaginale
- Dimensione, presentazione e posizione del feto (Passenger)
- Dolore (Pain)
- Stato emozionale (Psiche)
La postura infatti interviene sulla frequenza, durata e intensità delle contrazioni, ha effetto sulla forza di gravità, condiziona l’allineamento delle ossa pelviche, interferisce con l’ossigenazione fetale, modifica la sensazione dolorosa provata dalla donna e le sue emozioni.
CENNI STORICI
Le più antiche raffigurazioni della nascita mostrano la partoriente in posizione eretta, accovacciata o in ginocchio.
Nella nostra cultura la posizione supina e litotomica sono invece quelle più frequentemente adottate a causa delle innovazioni che coincidono con la medicalizzazione della nascita. La posizione orizzontale si sostituisce a quelle verticali per consentire all’esperto di agire con più facilità sul perineo.
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EUROPA
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ITALIA
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MEDIOEVO E FINE ‘500
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accovacciata e seduta
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FINE ‘500
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Supina per i parti difficoltosi (figura del barbiere chirurgo)
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1600
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supina
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1700
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Posizioni diverse secondo la tradizione locale (figura della comare)
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1800
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litotomica
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LE EVIDENZE SCIENTIFICHE
Dagli studi clinici randomizzati controllati disponibili non emergono motivi validi per incoraggiare la posizione supina durante il travaglio e il parto.
POSIZIONI
Premesso che l’assunzione di una posizione libera e la possibilità di movimento sono sicuramente dei fattori positivi durante il travaglio e il parto, ecco di seguito alcune posture che possono esservi d’aiuto in alcuni casi:
Semiseduta o distesa sul fianco: favoriscono il riposo e neutralizzano la forza di gravità, quindi possono aiutare a recuperare energie in caso di stanchezza.
Erette (seduta o in piedi): aumentano la forza di gravità, migliorano l’efficienza delle contrazioni e favoriscono la discesa del feto; possono essere d’aiuto anche in caso di dolore lombare.
Asimmetriche (seduta, in piedi o inginocchiata con una gamba sollevata rispetto all’altra): oltre ad aumentare la forza di gravità, ampliano i diametri d’ingresso del bacino; possono essere d’aiuto in caso di dolore lombare.
Carponi e genupetturale: riducono il dolore lombare e la pressione esercitata sul sacro dalla testa del bambino.
Dorsali: sono sconsigliabili in assenza di precisa indicazione in quanto tendono a causare ipotensione supina, aumentano il dolore lombare e provocano contrazioni più frequenti e dolorose, ma non più efficaci.